Veggenza e divinazione della parola, in diretta tutti i mercoledì dalle 21:00 su Radiamo con Antonio e Michele!

In questa seconda puntata del secondo ciclo si illustrerà il significato della qualificazione “civile e politica” attribuita alla poesia: a volte si usa come aggettivo solo il participio passato “impegnato” per indicare la stessa cosa.

Luciano Prandini ci parlerà di questo e della sua opera: Acque occidentali (Nuova Compagnia Editrice, Forlí, 1992), catalogabile come opera di poesia civile e politica. Il libro non è recente, ma è l’esempio di una intera raccolta di poesia impegnata, contenente anche elementi di veggenza e divinazione, perché sembra anticipare le tendenze che ardevano sotto la cenere, allora, e oggi sono esplose in forme rilevanti.

Il tema del libro rimanda a una intenzione epica, scrive Alberto Bertoni nella prefazione: parte da Fossoli intonando il canto collettivo di un popolo dolente, umiliato, ucciso; mette in contatto il cuore e la passione dello sguardo con i traumi e le violenze perpetrate da uomini impietriti e disumani. Il testo ha una cadenza destinata all’oralità e al canto, al sentimento e al coinvolgimento, affinché si attui una catarsi emotiva e profonda.

Alle letture di Luciano Prandini seguiranno anche alcune letture di Antonio Nesci e Michele Lalla.