Enorme prova dei gialli che espugnano Venezia. Segna il terzino, poi Beyuku per il 2-0. Palo di Gliozzi e Sottil sorprende Stroppa

VENEZIA-MODENA: 0-2

VENEZIA: Stankovic, Korac (71’ Pietrelli), Svoboda, Franjic (46’ Sverko), Hainaut, Perez (78’ Farji), Busio, Doumbia, Compagnon (46’ Sagrado), Adorante, Lauberbach (57’ Duncan).Allenatore: Stroppa.

MODENA: Chichizola, Tonoli, Nador, Dellavalle (86’ Nieling), Beyuku, Santoro, Gerli, Pyyhtiä (68’Imputato), Zanimacchia (86’ Cotali), De Luca (68’ Gliozzi), Defrel (62’ Massolin). Allenatore: Sottil.

ARBITRO: Bonacina di Bergamo

RETI: 27’ Tonoli, 30’ Beyuku

di PAOLO VECCHI

La cronaca di Venezia-Modena

VENEZIA. È una partita sulla carta impossibile tra l’attuale regina del campionato e un Modena in picchiata dopo la sconfitta interna rimediata contro la Samp. È una sfida durissima per il Modena di Sottil con il tecnico che, sulla scia di un deludente filotto di tredici punti in quattordici partite, in Laguna deve sperare in un miracolo per consolidare una panchina un po’ meno solida.

Il Modena sceso dal primo posto della fase iniziale all’ottavo, l’ultimo che garantisce l’accesso ai playoff, s’è perso per strada e nemmeno il cambio di modulo con il passaggio alle due punte, è servito a rigenerare la truppa gialloblù uscita tra i fischi al Braglia dopo la mazzata subita dai blucerchiati.

Sottil, privo di Sersanti e Zampano per squalifica (Stroppa non ha Yeboah), fa un turn over rivoluzionario confermando, però, il sistema di gioco con Defrel al fianco di De Luca in attacco.

Chichizola è tra i pali, ma dietro Nador e Dellavalle entrano nell’undici titolare al posto di Adorni e Nieling allineandosi a Tonoli. In mezzo dentro Pyythia al fianco di Santoro e Gerli in regia, sugli esterni Beyuku e Zanimacchia. Per Massolin c’è la panchina.

Tanti cambi anche nel Venezia con Stroppa che risparmia Duncan e Sagrado. Match affidato a Bonacina di Bergamo e ci sono oltre 300 tifosi canarini al Penzo a dar man forte ai gialli e a festeggiare lo storico gemellaggio con i colleghi lagunari.


Primo tempo perfetto del Modena

Si teme l’assalto del Venezia, ma il Modena parte a muso duro. Le gambe dei gialli non tremano e, a parte uno svarione iniziale di Nador, la difesa tiene bene con Tonoli e Dellavalle da applausi.

Ma funziona tutto bene. Gerli e un grande Santoro puntellano il centrocampo, Zanimacchia spinge, Beyuku presidia bene la fascia destra e udite, udite, si svegliano anche le punte.

De Luca e Defrel si fanno trovare, entrano nel vivo della manovra e arrivano anche le prime mezze occasioni con Pyythia e Tonoli. Anche Chichizola deve fare attenzione, ma di pericoli veri ce ne sono pochi.

Il ritmo del Modena è importante: squadra sempre corta nelle due fasi e al 27’ arriva il vantaggio. Lo strepitoso Tonoli, in versione Leone di San Marco, sfonda da destra al centro, scambia con De Luca e spara un mancino imparabile.

E tre minuti dopo arriva il raddoppio: cross di Zanimacchia, Beyuku irrompe di testa, Stankovic fa il miracolo, ma deve capitolare sul tap in del giovane esterno canarino.


Ripresa di sofferenza e festa finale

La capolista si fa viva con un gran tiro di Adorante fermato da Chichizola. Nulla rispetto all’occasione fallita da Defrel che, smarcato da De Luca davanti al portiere, spara alle stelle la palla del 3-0.

Il francese prova a rifarsi nel finale con un bel sinistro neutralizzato da Stankovic. Stroppa prova a rimediare inserendo nella ripresa Sagrado per Compagnon e Sverko per Franjic.

Il Venezia aumenta la pressione, ma si scontra contro un Modena che, nella città della Biennale, sfodera un match da Palma d’oro.

Sottil, dopo aver sorpreso Stroppa, gioca bene anche i cinque cambi che in successione vedono gli ingressi di Massolin per Defrel, di Gliozzi per De Luca e Imputato per Pyythia.

Al 74’ angolo di Zanimacchia e palo colpito di testa da Gliozzi. Chichizola ferma Duncan, il Venezia le prova tutte, ma Gerli torna O’Rey, Nador diventa una barriera impenetrabile e tutta la squadra si esprime su livelli eccelsi fino alla fine.

L’unico brivido all’81’ Doumbia si tuffa su un intervento di Dellavalle, ma il Var lo smaschera. E alla fine è festa, festa grandissima.

Morale: impresa fantastica, la squadra è con Sottil, ritrova lo spirito dei bei tempi e aggancia il Cesena salendo al sesto posto. E la strepitosa prova del centrocampo è una sentenza: Massolin interno non ci sta.

E se le due punte fanno le punte come ieri sera si può anche pensare di blindare i playoff contro la Carrarese. Tutto molto bello, avrebbe detto Pizzul.