IL GALLO CANTA PER LA TERZA VOLTA MA UN MODENA SPENTO “TRADISCE” E CADE A CARRARA
Abiuso e Rubino a segno, Belotti accorcia, ma la rimonta dei gialli resta un sogno
CARRARESE-MODENA: 2-1
CARRARESE (3-5-2): Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni (81′ Topalovic), Braunöder, Schiavi, Parlanti (81′ Guercio), Rouhi; Rubino (61′ Martini), Abiuso (71′ Marconi). All. Pagliuca.
MODENA (4-3-2-1): Chichizola; Tonoli, Nador (56′ Folino), Nieling, Zampano (56′ Olzer); Santoro, Brugman (56′ Belotti), Bianco; Azzi (85′ Montevago), Caso; Ambrosino. All. Galloppa.
RETI: 1′ Abiuso (C), 52′ Rubino (C), 76′ Belotti (M).
ARBITRO: LA PENNA
NOTE: Ammoniti: Ruggeri (C), Rouhi (C), Abiuso (C). Espulsi: Pagliuca (C).
di PAOLO VECCHI
La trappola dello Stadio dei Marmi e il colpo a freddo
CARRARA. Sulle ali dell’entusiasmante successo sul Verona in rimonta, grazie alle reti di Montevago e Belotti nel finale del match con gli scaligeri, il Modena di Galloppa, forte anche del terzo posto in classifica, si presenta a Carrara per tentare il colpo da novanta.
Ma, attenzione, allo Stadio dei Marmi non ci sono le dimensioni del Braglia: spazi più ridotti, terreno sintentico, l’habitat naturale dei marmisti di Pagliuca che, dopo averle prese di santa ragionale con l’Empoli a Modena, ci riprova sulla panchina dei gialloblù ereditata dopo l’esonero di Cioffi.
L’importante è non cadere nelle trappola di Abiuso e compagni, bravissimi nello sfruttare il fattore campo, cercando di sfuggire al pressing e all’aggressività dei padroni di casa. Il Modena fa il contrario, finisce subito sotto, parliamo di 54 secondi, trafitto da Abiuso di testa su un cross di Parlanti, e non riesce ad attivare il suo tasso tecnico superiore che resterà inefficace per tutto il match.
Schieramenti tattici e raddoppio toscano
Ah già, la formazione: 4-3-2-1 il modulo con Chichizola tra i pali, Tonoli, Nador, Nieling e Zampano dietro, Brugman alle spalle di Santoro e Bianco in mezzo con Azzi e Caso schierati come esterni alti alle spelle di Ambrosino. La Carrarese è a tre dietro e schiera dal’inizio i tre ex Abiuso, Belloni e Schiavi.
La Penna dà il via e la Carraree passa: cross da destra di Parlanti, Abiuso si infila tra Zampano e Nador e la mette dentro. E il primo tempo sta praticamente tutto qui perchè i gialli non riescono ad accendere la fase offensiva esponendosi alle ripartenze dei toscani ancora pericolosi con Oliana e Rubino fermato, solo davanti al portiere, da una spericolata e provvidenziale uscita di Chichizola.
Stesse squadre nella ripresa, ma anche stesso film perchè al 52’ la Carrarese trova il raddoppio. Abiuso vede arrivare Rubino a rimorchio e lo serve. L’ex pupillo di Galloppa salta prima Brugman, poi infinocchia Nieling e Nador e firma il 2-0.
I cambi nella ripresa e la rete di Belotti
Al 56’ triplo cambio per Galloppa che inserisce Belotti, Folino e Olzer per Brugman, Nador e Zampano. Campio di modulo con un 3-1 davanti: Olzer, Ambrosino e Caso, infatti, si allineano alle spalle di Belotti. Azzi va a spingere, si fa per dire, sulla sinistra.
Al 76’ Belotti prova a gettare un secchiata d’acqua gelida in faccia ai compagni per tentare di suonare la carica accorciando le distanze di testa su un angolo di Olzer. Galloppa prova a dar man forte al Gallo inserendo Montevago per uno spento Azzi.
Ma la realtà e il risultato non cambiano: Carrara si rivela ancora stregata per i gialli irriconoscibili, la prima volta dell’era Galloppa, e ora attesi dal derby con il Cesena.

