E’ 1-1 a Bolzano. Chichizola eroe per 4’: rigore parato poi va ko. Debutto di Pezzolato. Pietrangeli replica a Santoro, Zampano si mangia il 2-1
SUDTIROL-MODENA: 1-1
SUDTIROL: Adamonis, Masiello (46’ F. Davi), Pietrangeli, Veseli; Molina, Tait (46’ Cmigoj), Tronchin (69’ Frigerio), Casiraghi (77’ Martini), Zedadka, Pecorino (84’ Odogwu), Merkaj. Allenatore: Castori.
MODENA: Chichizola (4’ Pezzolato), Tonoli, Nador, Nieling, Beyuku (83’ Zampano), Massolin (69’ Pyythia), Gerli, Santoro, Zanimacchia (83’ Cotali), Mendes (69’ Ambrosino), De Luca. Allenatore: Sottil.
ARBITRO: Zanotti di Rimini
RETI: 21’ Santoro; 60’ Pietrangeli
BOLZANO.
Introduzione
Da Bari a Bolzano con prospettiva Catanzaro, il saliscendi italico del Modena, che martedì sarà atteso in Calabria per il recupero del match con Iemmello e compagni, porta i gialli al Druso al cospetto del Sudtirol di Fabrizio Castori e l’imperativo è quello di riscattare le malefatte e la sconfitta del San Nicola per mantenersi a contatto coi calabresi e il quinto posto.
Le scelte di Sottil
All’ombra delle Dolomiti ci lascia le penne Adorni che, a causa dell’imbarazzante autogol contro i galletti, cede il posto al centro della difesa a Nador affiancato da Tonoli e Nieling.
Fuori anche Zampano rimpiazzato da Beyuku sulla fascia destra, mentre a sinistra conferma per Zanimacchia.
Massolin si riprende il posto di interno destro in linea con Santoro, Gerli in regia e davanti, l’intervento al ginocchio a Gliozzi, regala una chance a Mendes preferito ad Ambrosino come partner di De Luca.
Sudtirol a specchio sul Modena con l’ex Molina sull’out destro. Dirige Zanotti di Rimini, 626 i tifosi canarini a spingere i gialli.
Il rigore e l’infortunio di Chichizola
Che dopo un lampo di match, esattamente venti secondi, si trovano Casiraghi sul dischetto contro Chichizola. Rigore concesso dal Var che richiama Zanotti al monitor per verificare un fallo del portiere gialloblù in uscita su Pecorino.
Le immagini parlano chiaro e il fischietto di Rimini concede il penalty che Chichizola neutralizza deviando la sfera sulla traversa e superandosi sul tap in di Merkaj.
Doppia impresa che costa cara all’argentino che si infortuna e deve cedere il posto a Pezzolato al debutto in serie B celebrato con un bell’intervento su Pecorino.
Il vantaggio del Modena
Il Sudtirol spinge a mille, ma incappa nel cinismo del Modena che al 21’, in una delle prime incursioni offensive, fa centro con Santoro.
L’azione parte da Massolin che serve il compagno di reparto: battuta a rete deviata da Masiello e palla nel sacco.
Il vantaggio sblocca la Banda Sottil che ritrova la giusta dimensione e a sprazzi il Massolin dei giorni migliori mentre di De Luca e soprattutto Mendes non c’è traccia.
Al 24’ il futuro interista si produce in una spettacolare azione personale che costringe Adamonis a superarsi. Sull’angolo Beyuku si divora il 2-0 di testa.
Il pareggio del Sudtirol
Due cambi per Castori al rientro in campo e al 57’ la traversa nega il pari a Zedadka.
Ma la pressione del Sudtirol viene premiata al 60’ quando, su un cross di Davi, Pietrangeli sbuca sul secondo palo (Zanimacchia dov’era?) e infila Pezzolato.
Il finale
Sottil inserisce Ambrosino per la statua di Mendes e, a sorpresa, Pyythia per Massolin.
Ci prova Zanimacchia, Tonoli segna da centravanti puro, ma è in fuorigioco e Zanotti non convalida.
Al 79’ scatto in contropiede di Pecorino, sinistro vincente, ma c’è un altro palo a far imprecare la truppa di Castori. Tre nello stesso match.
Siamo al finale e all’87’ Pezzolato, come Chichizola, sembra ko con Sottil a sostituzioni esaurite. Ma il portiere tiene duro.
Il punto del Modena e lo sguardo a Catanzaro
Al 95’ il Modena ha il jolly in mano, ma lo spreca: Ambrosino smarca Zampano, entrato per Beyuku, davanti ad Adamonis graziato all’esterno canarino.
È comunque un punto d’oro per un Modena sicuramente più reattivo di quello nonsense di Bari, ma distante dalle sue migliori versioni.
Ed ora a Catanzaro dove potrebbe non esserci Ambrosino (taglio in faccia e qualche punto di sutura) per tenere viva la fiammella del quinto posto e difendere il sesto dalla minaccia Juve Stabia.
(Paolo Vecchi)

