REMUNTADA E TRIONFO ALL’89’ A VICENZA: IL GALLO E AMBROSINO FIRMANO IL SECONDO POSTO DEI GIALLI
Biancorossi avanti, ripresi e fulminati dalla premiata ditta del gol di Galloppa
VICENZA-MODENA: 1-2
VICENZA (3-4-2-1): Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza; Caferri, Pellizzari (71’ Zonta), Bellemo, Corazza (84’ Sandon); Valoti (76’ Alessio), Rauti (71’ Morra); Merkaj. Allenatore: Gallo.
MODENA (4-2-3-1): Chichizola; Zampano (35’ Imputato), Folino, Nador, Nieling; Santoro, Bianco; Olzer (87’ Bozhanaj), Ambrosino, Caso (55’ Brugman); Belotti (87’ Montevago). Allenatore: Galloppa.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.
RETI: 13’ autogol Nieling (V), 17’ Belotti (M), 89’ Ambrosino (M).
di PAOLO VECCHI
VICENZA. Stritolato il Cesena al Braglia con Belotti ancora grandissimo protagonista grazie alla doppietta realizzata ai romagnoli, il Modena affronta il turno infrasettimanale presentandosi al Menti al cospetto di un Vicenza reduce dall’impresa di Empoli. La presenza di Riccardo Gagno tra i lanieri rende inoltre ancora più piccante un match da sempre sentitissimo.
Rispetto a sabato Galloppa, che deve fare a meno dell’infortunato Tonoli, apporta alcune modifiche al modulo e all’undici titolare tornando alla difesa a quattro: Folino, Nador, Nieling e Zampano (preferito ad Azzi) davanti a Chichizola, Santoro al posto di Brugman al fianco di Bianco e il trio Olzer, Ambrosino e Caso alle spalle del confermatissimo Belotti. Una formazione super offensiva contro il 3-4-2-1 scelto da Gallo, mister del Vicenza. Seicento i tifosi canarini al Menti, con il match diretto da Perenzoni di Rovereto.
Partenza sprint del Vicenza che per sei minuti impedisce al Modena di superare la metà campo e al 13’ trova anche il vantaggio: percussione di Bellemo che trova un’autostrada aperta e va alla conclusione, resa vincente da una sfortunata deviazione di Nieling.
La reazione del Modena: pari immediato di Belotti e assalto finale
Biancorossi a testa bassa, ma sulla testa dei gialli c’è subito la cresta del Gallo. Al 17’, infatti, Belotti scambia con Caso che gli restituisce il pallone e il buon Gagno può solo raccogliere la sfera nel sacco. Perché Belotti non perdona: sei gol in cinque giornate, semplicemente strepitoso.
Il pari galvanizza i Galloppa Boys. Successivamente il match torna in mano al Vicenza, che però si scontra con una gran parata di Chichizola su un bolide di Valoti. È una partita maschia, caratterizzata da duelli infuocati come quello tra Merkaj e Nador. Al 41’ spunto di Ambrosino che, tuttavia, non riesce a rifinire per Belotti solo davanti a Gagno; lo stesso portiere al 47’ si oppone a una bordata di Ambrosino dopo una bella iniziativa di Caso e velo di Belotti. Intanto tra i gialli dal 35’ non c’è più Zampano, costretto a cedere il posto a Imputato per un infortunio muscolare a un flessore.
Al 49’ arriva un vero miracolo di Gagno, che sventa sulla linea deviandola sul palo una conclusione insidiosa di Bianco. Altro cambio forzato al 55’, con Brugman al posto di Caso, messo fuori gioco da un problema a un ginocchio. Con il passaggio alla difesa a tre e centrocampo a tre, il Modena prende definitivamente in mano il match.
Ambrosino alza il livello: al 62’ un tiro a giro vincente è deviato in angolo, mentre due minuti dopo viene fermato da una provvidenziale uscita di Gagno sulla trequarti. Il Vicenza non ha più idee e all’89’ viene colpito al cuore.
Perché il Modena ha il veleno nella coda: all’89’ Ambrosino punisce un errore di Zonta, salta anche Brighenti e fulmina Gagno. Remuntada, trionfo e un tuffo meritato in piena zona promozione diretta alla vigilia del match con il Mantova. Tanta, tantissima roba.

