Clamoroso autogol di Adorni tra i gol di Moncini e Cuni. Ambrosino accorcia nel finale.

Bari-Modena 3-1: tabellino della partita

BARI-MODENA: 3-1

BARI (3-4-2-1):
Cerofolini, Cistana, Odenthal, Mantovani, Mane, Artioli (62’ Braunoder), Maggiore (86’ Traorè), Piscopo, Esteves (86’ Verreth), Rao (69’ Dorval), Moncini (69’ Cuni). Allenatore: Longo.

MODENA (3-5-2):
Chichizola, Tonoli, Adorni (79’ Defrel), Nieling, Zampano (46’ Beyuku), Wiafe (46’ Massolin), Gerli, Santoro, Zanimacchia (75’ Cotali), De Luca, Gliozzi (48’ Ambrosini). Allenatore: Sottil.

ARBITRO: Arena di Torre del Greco

RETI:
20’ Moncini (rigore)
31’ autogol Adorni
80’ Cuni
90’ Ambrosino

NOTE: minuto di raccoglimento per Nina Rivetti, la figlia scomparsa prematuramente di Silvio Rivetti. Presenti 169 modenesi al San Nicola.


Bari-Modena 3-1: la cronaca della partita

di PAOLO VECCHI

BARI. Archiviata la nefasta sosta per il disastro della Nazionale, alla terza esclusione consecutiva dai Mondiali, si riparte e il Modena inizia il Giro d’Italia da Bari perché i gialli, dopo il match del San Nicola, saliranno a Bolzano, poi scenderanno in Calabria per il recupero del match con il Catanzaro.

Trovata la squadra ideale, mister Sottil non la cambia anche se non rischia Sersanti tenuto a riposo precauzionale. Al suo posto il giovane Wiafe che va ad affiancarsi a Santoro nella linea di centrocampo con capitan Gerli in regia. Sugli esterni Zampano e Zanimacchia, mentre in attacco via libera alla coppia De Luca-Gliozzi. Davanti a Chichizola, Adorni con Tonoli e Nieling.

3-4-2-1, invece, per i Galletti di Longo – impegnati nella lotta per non retrocedere a differenza dei gialli, sesti e con il quinto posto nel mirino – che piazza il talento Rao ed Esteves alle spalle di Moncini, punta di riferimento dei pugliesi.

Dirige Arena e nell’enterprise del San Nicola ci sono anche 169 sostenitori dei canarini che si uniscono al rigoroso silenzio e con uno striscione al minuto di raccoglimento deciso da Modena e Bari per onorare la prematura scomparsa di Nina, la figlia di Silvio Rivetti.

Poi si parte, ma c’è subito un problema perché il Modena, dopo un inizio anche credibile, si sistema sull’amaca per un’inopportuna pennichella di Pasquetta che sarebbe meglio definire Pennicanza per quel tono decisamente ironico della trasmissione di Fiorello.


Il Bari parte forte e passa con Moncini

Perché mentre i gialli si godono l’abbraccio di Morfeo, il gallo canta e Rao fa sfracelli sulla sinistra mettendo alla frusta Zampano e costringendo Chichizola al miracolo dopo 7 minuti.

Gliozzi risponde, ma trova sulla sua strada un grande intervento di Cerofolini.

Ma è solo Bari. Bomba di Maggiore respinta da Chichizola, palo di Odenthal, poi lo scatenato Rao vola via a sinistra inseguito da Wiafe che commette l’ingenuità di appoggiargli una mano sulla spalla.

Rao vola a terra, Arena non interviene, ma il Var lo richiama e arriva il rigore per i pugliesi trasformato da Moncini.


Autogol di Adorni: episodio clamoroso

Chichizola ancora su Rao, poi il Modena si candida all’Oscar di Mai Dire Gol.

Rimessa a lunga gittata di Mantovani, Chichizola sbatte le ali per impossessarsi di una palla innocua, ma forse si dimentica di avvisare Adorni che lo beffa con un retrotocco di testa per il più clamoroso degli autogol.

Al 37’ De Luca si sveglia, spara il sinistro ma Cerofolini gli nega il gol.

Sull’angolo, palo di Adorni che prova inutilmente a riscattarsi e a ridare un senso alla non partita gialloblù.


Secondo tempo: Cuni chiude la partita

Sottil nell’intervallo interviene: fuori Wiafe e Zampano per Massolin e Beyuku.

Terzo cambio forzato al 48’ per l’infortunio di Gliozzi rilevato da Ambrosino.

Beyuku si fa buggerare da un sombrero di Piscopo che entra in area e sul recupero del canarino si tuffa ingannando Arena che subito concede il rigore, ma non il Var che non vede tocchi di Beyuku e fa annullare il penalty.

Lo stesso Beyuku prova a farsi sentire: destro in diagonale fuori di poco su cui il possibile tap-in di Ambrosino resta un ricordo.

L’amaca dei canarini continua a dondolare conciliando il sonno letale dei gialli di Sottil che all’80’ subiscono anche la terza rete: Dorval salta Tonoli e la mette per Cuni che non perdona.


Ambrosino accorcia nel finale

Ambrosino di testa al 90’ rende meno severo il punteggio.

Ma la sconfitta è pesante: per una prestazione inaccettabile che non mette in discussione i playoff e probabilmente anche il sesto posto, ma il quinto e il Catanzaro si allontanano di una lunghezza in vista dello scontro.