Incredibile doppietta del trequartista, Beppe c’è e Cremona si inchina ai gialli

CREMONESE-MODENA: 0-3

CREMONESE (4-2-3-1): Agazzi, Vogliacco (63’ Folino), Luperto, Bianchetti, Pezzella (46’ Lordkipanidze), Gerli (63’ Lottici Tessadri), Pontisso (70’ Berti), Lickunas, Bonazzoli (46’ Nasti), Vandeputte, De Luca. Allenatore: Giampaolo.

MODENA (4-3-2-1): Chichizola, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano (87’ Bozhanaj), Santoro, Brugman (78’ Acquah), Bianco, Olzer (59’ Imputato), Caso (59’ Azzi), Ambrosino (87’ Montevago). Allenatore: Galloppa.

ARBITRO: Rapuano di Rimini

RETI: 31’ e 45’ Olzer; 55’ Caso

NOTE: ammoniti Gerli, Pontisso, Olzer. Spettatori 9973 con oltre 1100 modenesi

di PAOLO VECCHI

CREMONA. Da una neopromossa a una nobile decaduta. L’anticipo della seconda giornata vede il Modena, reduce dal successo all’esordio di Benevento, al cospetto della Cremonese, sconfitta invece dall’Empoli, allo stadio Zini.

Seconda trasferta consecutiva per il Modena

Seconda trasferta consecutiva per i gialli, a causa dei lavori in corso allo stadio Braglia, e match che si gioca per il rotto della cuffia.

Perchè un violentissimo temporale in giornata ha messo a dura prova la città lombarda con danni ingenti alle strutture, anche al Duomo, auto devastate da grandine dalle dimensioni di una pallina da golf, raffiche di vento impressionanti, alberi sradicati e anche numerosi feriti.

Qualche difficoltà a raggiungere lo Zini anche per un migliaio di irriducibilli tifosi canarini.

Le scelte di Galloppa

Partita seriamente a rischio, ma alla fine si gioca e Galloppa si oppone al “maestro” Giampaolo con un 4-3-2-1: Chichizola in porta, Tonoli, Nador, Nieling e Zampano dietro, Brugman alle spalle di Bianco e Santoro in mezzo e il duo Olzer-Caso a supporto di Ambrosino in attacco.

In panchina il neo acquisto Acquah.

C’è un volto amatissimo dal popolo geminiano nella cabina di regia della Cremonese schierata su un 4-2-3-1: è quello di Fabio Gerli che, onorata la maglia e firmato i grandi successi dell’era Rivetti, intuito di non essere proprio nelle corde del calcio di Galloppa, ha scelto di cominciare una nuova avventura.

Una decisione dolorosa, ma consapevole da parte di un ragazzo a cui non fanno certo difetto sensibilità e intelligenza non solo calcistica.

Tra i padroni di casa un altro ex: Manuel De Luca, il “cigno” di Bolzano, ma che in gialloblù è sembrato più un “piccione” della Ghirlandina.

Il Modena trova la quadra

Mezzora a muso duro per le due squadre col Modena che, però, trova la quadra.

I quattro dietro sono un “finta” di Galloppa perchè Tonoli e Zampano si divorano le corsie di competenza.

Ambrosino, in moto perpetuo, toglie riferimenti alla difesa grigiorossa creando spazi per gli inserimenti dei due esterni difensivi, di Caso e Olzer.

Olzer accende la sua stella

Al 31’ si accende la stella di Olzer che abbaglia la squadra di Giampaolo.

Su un lancio pennellato di Brugman dalle retrovie, l’altotesino taglia al centro, si produce in un controllo da film, elude l’uscita di Agassi e firma il vantaggio.

Le transizioni in fase offensive del Modena, sostenuto da un’invidiabile condizione atletica, sono un incubo per Giampaolo.

Al 45’ i gialli coronano la loro supremazia con un capolavoro di Olzer alla Lamine Yamal: rientro da destra, palla sul sinistro e stoccata a giro sul palo lontano che non lascia scampo ad Agassi.

Meraviglioso.

Caso chiude la partita

Gol annullato per fuorigioco ad Ambrosino e al rientro Giampaolo fa due cambi e passa a tre dietro.

Ma non c’è trippa per gatti.

Le ripartenze del Modena devastano la Cremonese che al 55’ va ancora sotto: percussione di Ambrosino, palla a Caso che non perdona.

Fuori Olzer e Caso a prendersi gli applausi, dentro Imputato e Azzi.

I grigiorossi provano a salvare almeno l’orgoglio, ma i gialli sono praticamente perfetti in tutte le fasi e in tutti i reparti in una gara al migliore e il match non ha più storia se non per l’esordio di Acquah.

Il Modena si issa in testa

Galloppa supera il maestro Giampaolo e il suo Modena si issa in testa.

Siamo solo alla seconda giornata, ma intanto godiamocela.

E alla prossima al Braglia con l’Avellino l’entusiasmo sarà alle stelle.