IL MODENA STECCA LA PRIMA IN CASA BATTUTO DALL’AVELLINO. DECIDE BESAGGIO ALL’8’. LEGNI DI AMBROSINO, NIELING, BIANCO E MORUZZI
Il tabellino di Modena-Avellino
MODENA-AVELLINO: 0-1
MODENA: Chichizola, Tonoli, Nador (85’ Folino), Nieling, Zampano (46’ Azzi), Santoro (85’ Bozhanaj), Brugman (63’ Bacchin), Bianco, Olzer, Ambrosino, Caso (78’ Montevago). Allenatore: Galloppa.
AVELLINO: Martinelli, Izzo, Simic (46’ Venturi), Enrici, Missori (46’ Cancellotti), Palumbo, Di Maggio (78’ Berenbruch), Besaggio (65’ Sounas), Moruzzi, Russo, Favilli (19’ Keddira). Allenatore: Nesta.
ARBITRO: Di Loreto di Terni
RETI: 8’ Besaggio
di PAOLO VECCHI
Atmosfera calda al Braglia per la sfida Modena Avellino
MODENA. Non si può dire si accendono le luci del Braglia perchè il nuovo impianto di illuminazione del tempo del calcio modenese, che promette effetti psicadelici ultraspaziali e di nuova generazione, resta spento, ma se i led sono a riposo il cuore del tifo geminiano è acceso, eccome se è acceso. Dopo tre trasferte consecutive, coronate dalle due vittorie in campionato a Benevento e Cremona, il Modena di Galloppa si presenta finalmente al proprio pubblico. Oltre undicimila spettatori, infatti, sono al fianco dei gialli nella sfida interna contro l’Avellino di Nesta. Si gioca alle 15, sotto un solleone che contribuisce ad aumentare i gradi di calore già proiettati agli eccessi dalla passione dai supporter della Curva Montagnani e degli settori dello stadio.
Galloppa vuole presentarsi bene al pubblico gialloblù e contro i Lupi d’Irpinia ripropone, pari, pari, la formazione capace di annichilire la Cremonese allo Zini. Gialli, quindi, in campo con Chichizola tra i pali, Tonoli, Nador, Nieling e Zampano nella linea a quattro dietro e centrocampo a tre con Brugman arretrato rispetto a Santoro e Bianco. Davanti Olzer, l’hombre del partito a Cremona con due gol pazzeschi, e Caso (due centri nei primi 180 minuti) a supporto di Ambrosino, centravanti di movimento, l’uomo in grado di disorientare gli impianti difensivi delle squadre finora affrontate. Nesta replica con un 3-5-2 piazzando Palumbo in cabina di regia e davanti si affida alla temibilissima coppia Russo-Favilli. Cheddira, il colpaccio del mercato, è in panchina. Dirige Di Loreto di Terni.
La cronaca del match: il gol di Besaggio e l’assalto gialloblù
Il Modena sa che deve fare la partita e prende in mano il pallino: l’Avellino, tutto sommato, è d’accordo. Lupi in branco a proteggere la porta di Martinelli, ma con le zanne bene in vista e pronti a mordere. E all’8’ il morso arriva: angolo corto, cross respinto, ma sul pallone in uscita Besaggio pesca il sinistro della domenica e fulmina Chichizola. Doccia ghiacciata sui gialli che, però, si ributtano all’attacco e vanno a testare i riflessi di Martinelli con Brugman. Nesta perde Favilli e inserisce Keddira. Zampano e Santoro si provano da fuori senza fortuna, Al 23’ rischio quando su un intervento poco felice di Chichizola. Di Maggio di testa manca la porta sguarnita. Tanta buona volontà da parte dei Galloppa Boys, ma l’Avellino gioca una partita molto intelligente in fase difensiva raddoppiando su Olzer e Caso e stringendo le maglie su Ambrosino comunque sempre molto vivace. Al 42’ proprio Ambrosino irrompe di testa su un angolo di Olzer e centra in pieno la traversa.
Azzi per Zampano a inizio ripresa, ma il brasiliano non porta la spinta desiderata da Galloppa. L’Avellino se ne sta rintanato, porta anche dieci uomini sotto la linea del pallone e rischia solo su conclusioni dalla distanza di Santoro e soprattutto Bianco che dopo aver impegnato Martinelli, si scontra contro la traversa già beffarda anche con Nieling. Un legno anche per i Lupi con Moruzzi. Galloppa, dopo aver tolto Brugman per Bacchin passando al 4-2-3-1, inserisce anche Montevago per Caso. Tutto inutile, il Modena deve incassare una sconfitta da un Lupo anche fortunato, la prima, proprio nel giorno in cui avrebbe voluto trasformare il Braglia in una bolgia.

