MONTEVAGO E IL GALLO BELOTTI ALZANO LA CRESTA E IL MODENA TRIONFA AL 95’
SCATTO DEI GIALLI CON CASO, VERONA SORPASSA CON IL BIS DI MOSQUERA POI LA LEGGE DEI BOMBER COLPISCE
Tabellino: Modena-Verona 3-2
MODENA-VERONA 3-2
MODENA (4-3-2-1): Chichizola, Tonoli, Nador, Nieling, Azzi (81’ Montevago), Brugman (89’ Acquah), Santoro, Bianco (53’ Folino), Olzer (53’ Belotti), Ambrosino, Caso.
All.: Galloppa
VERONA: Perilli, Zappa, Edmundsson, Dawidowicz, De Battisti (68’ Bradaric, 75’ Calabrese), Iannoni, Le Borgne, Lella (68’ Bernede), Livramento (68’ Sezonienko), Mosquera (79’ Slotsager), Sarr.
All.: Baroni
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ARBITRO: Arena di Torre del Greco
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RETI: 13’ Caso; 24’ e 28’ Mosquera; 85’ Montevago; 95’ Belotti
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NOTE: 78’ espulso Edmundsson
di PAOLO VECCHI
La cornice del Braglia e le scelte di formazione
MODENA. Dopo la parentesi regalata alla Nazionale di Mancini è ora di riabbracciare il Modena che si ripresenta al Braglia dopo tre settimane di sosta di marca azzurra. Pienone nel “tempio” modenese con oltre tredicimila spettatori pronti a spingere i Galloppa Boys verso il successo contro il Verona.
Un match di cartello contro uno degli squadroni del campionato, una nobile decaduta dalla serie A decisa a riprendersi un posto in paradiso nonostante una partenza a singhiozzo. E’ un appuntamento di quelli che spaccano, l’ultimo della sesta giornata di campionato, e per l’occaione il Braglia accende i nuovi fari destinati a fare spettacolo tanto che, prima del riscaldamento dele due squadra, mostrano subito la loro potenza, uno show salutato con un applauso dai tanti tifosi già presenti sugli spalti.
E’ anche la prima uscita dei gialli dopo il trasferimento dalla Zelocchi al Nido, il centro tanto voluto dal Carlo Rivetti & Family e realizzato a tempo di record.
Atmosfera carica a mille, ma chi si aspettava il Gallo Belotti, autore di un gol da fantascienza nel match contro l’Empoli, al centro dell’attacco deve aspettare: l’ex Toro, infatti, è in panchina e davanti le scelte cadono su Olzer e Caso alle spalle di Ambrosino, riferimento di movimento del reparto offenivo.
Per il resto Chichizola tra i pali, Tonoli, Nador, Nieling e Azzi nella difesa a quattro e Brugman alle spalle di Bianco e Santoro nel centrocampo a tre del 4-3-2-1 scelto per l’occasione da mister Galloppa.
Il Verona di Baroni si mette praticamente a specchio sui gialli: Perilli in porta, dietro Zappa, Edmundsson, Dawidowicz e De Battista. Reparto centrale fornato da Iannoni, Le Borgne e Lella, mentre davanti c’è il trio Livramento-Mosquera-Sarr. Dirige Arena di Torre Annunziata. Alle 18,51 i fari del Braglia regalano uno spettacolo pirotecnico della serie “robe mai viste” anche all’annuncio delle formazioni.
Primo tempo: magia di Caso e ribaltone scaligero
Partenza a razzo, squadre muso contro muso con il Verona che prova a spingere. Al 12’ bella chance per Livramento che manca il bersaglio.
Lo centra invece Caso al 13’: lancio di 50 metri di Brugman per l’esterno canarino che salta Zappa in velocità, rientra su Dawidowicz e spara un destro a giro che non lascia scampo a Perilli. Esplosione al Braglia.
Ma il Verona è squadra tosta e aumenta la pressione con il Modena che avrebbe bisogno di una maggior contributo di Olzer, Azzi e anche di Bianco e Santoro in mezzo. E forse anche di un centravanti in grado di fare a sportellata coi giganti della difesa di Baroni.
Al 23’ il pari. Chichizola respinge corto su un tiro di Sarr, Mosquera spara sulla respinta, ma iul portiere canarino fa il miracolo ma deve arrendersi ul tap in dello stesso Mosquera.
Al 28’ il sorpasso degli scaligeri. Chichizola con le mani innesca Olzer, sorpreso dall’iniziativa del portiere. Un pasticcio bello e buono. De Battisti, infatti, intercetta, vede Chichizola fuori dai pali e cerca di infilarlo da lontano centrando la traversa. Palla ancora in campo e nella porta del Modena perchè Mosquera è il più lesto di tutti e non perdona.
La reazione dei gialli porta a tre conclusioni di Ambrosino, Caso e Santoro insidiose, ma fuori bersaglio.
Ripresa: le mosse di Galloppa, il pari di Montevago e il boato al 95′
Serve qualcosa in più e Galloppa al 53’ inserisce Folino per Bianco e Belotti per Olzer mettendosi a tre dietro e a quattro a centrocampo.
Il Modena acquista verve, soprattutto in Ambrosino, Santoro impegna Perilli, poi Caso la mette in mezzo per Tonoli che pareggia, ma il gol è annullato per fuorigioco di Caso sul lancio di Brugman.
Il Verona perde Edmundsson (espulso) e resta in dieci. Scatta l’assalto canarino, Galloppa mette dentro anche Montevago che all’80’ irrompe di testa su un cross di Caso e agguanta il Verona.
E Belotti? C’è, eccome se c’è, e al 95’ firma un fantastico tris che fa espiodere il Braglia in una serata meravigliosa per cuore, emozioni e una vittoria in extremis che porta il Modena sul podio alle spalle di Palermo e Mantova.

