SUA IMMENSITA’ BELOTTI STRONCA IL CESENA IN DIECI E IL MODENA… GALLOPPA
Romagnoli in dieci dal 5’ (espulso Fiori), il Gallo si scatena: doppietta e cinquina in campionato. Tris di Folino. Il derby non ha storia.
Il tabellino di Modena-Cesena 3-0
MODENA-CESENA: 3-0
MODENA (3-4-2-1): Chichizola, Folino, Nador, Nieling (79’ Bozhanaj), Tonoli (46’ Imputato), Brugman, Bianco (57’ Acquah), Azzi, Olzer, Ambrosino (67’ Bacchin), Belotti (57’ Montevago).
Allenatore: Galloppa.
CESENA (4-3-3): Siano, Ciofi, Ilic (46’ Mangraviti), Gelli, Frabotta, Francesconi, Guidi (77’ Dalla Vecchia), Bisoli (62’ Bohinen), Fiori, Shpendi (62’ Debenedetti), D’Andrea (46’ Druinventak).
Allenatore: Diamanti.
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ARBITRO: Madonia di Palermo
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RETI: 18’ e 32’ Belotti; 35’ Folino
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NOTE: al 5’ espulso Fiori
di PAOLO VECCHI
La vigilia e le scelte di Galloppa
MODENA. Daniele Galloppa, giovane mister del Modena, aveva chiesto una prova di maturità dei gialli a Carrara.
La risposta della sua squadra, però, non è stata all’altezza: sconfitta allo stadio dei Marmi e prestazione, per la prima volta in sette giornate di campionato, priva della necessaria energia nonostante il gruppo canarino fosse reduce da tre settimane di sosta e da una clamorosa vittoria interna nel big match con il Verona.
La prova di maturità è quindi rinviata al derby con il Cesena, partita in cui il Modena è chiamato a vincere per il riscatto e per confermare la dimensione anche caratteriale di una squadra decisa a recitare un ruolo da protagonista, ambizione confermata dall’attuale terzo posto in classifica in coabitazione con il Pisa. Cesena specialista in partenze lanciate, gialli, invece, in progressioni vincenti.
Difesa a tre per Galloppa che inserisce Folino alla destra di Nador che a sinistra si ritrova il solito Nieling. Chichizola tra i pali e centrocampo a quattro con Tonoli e Azzi esterni e il duo Brugman-Bianco al centro. Davanti prima da titolare per Belotti supportato da Olzer, preferito a Caso, e Ambrosino.
4-3-3, invece per Diamanti, che davanti schiera lo scatenato Shpendi attuale capocannoniere del torneo. Gara affidata a Madonia di Palermo e oltre 11 mila spettatori al Braglia per un derby emiliano-romagnolo che promette scintille.
Il rosso a Fiori e l’uragano Belotti
Ma non ci sarà partita. Dopo appena un minuto, infatti, il Cesena resta in dieci: brutto intervento di Fiori su Folino, il Var richiama Madonia che va al check e mostra il rosso all’esterno romagnolo.
Scatta l’assalto del Modena, si gioca a una porta e il Cesena deve scontrarsi con altri due problemi pesantissimi: la giornataccia del portiere Siano e l’immensità di Belotti.
Al 18’ un errore in uscita dell’estremo difensore romagnolo regala un angolo ai gialli. Brugman alla battuta, la palla va a cercare il Gallo che di testa non perdona, alza la cresta e va a prendersi l’ovazione del Braglia.
Il calcio ha delle regole non scritte: i grandi bomber sanno sempre dove arriva il pallone, anzi sembra quasi che abbiano il potere di telecomandarlo.
E la storia si ripete al 32’: Tonoli da destra sul secondo palo. Indovinate chi c’è? Il Gallo che sfonda la porta per il 2-0. Doppietta e cinquina in campionato tanto per festeggiare il compleanno della moglie.
Tris di Folino e gestione della ripresa
Match ormai archiviato, ma al 35’ Siano interviene malissimo su un cross di Olzer da sinistra, la palla resta lì per il tap in vincente di Folino.
3-0: d’accordo sul vantaggio dell’uomo in più, ma anche sulla netta superiorità sotto tutti i punti di vista del Modena come squadra rispetto al Cesena.
Purtroppo prima dell’intervallo si infortuna Tonoli (problema muscolare) che cede il posto a Imputato.
Passerella per Belotti al 57’, dentro Montevago e anche Acquah (giovanotto piuttosto interessante) per Bianco.
Il match non ha più storia, i ritmi si abbasano, ma Montevago (che sembra avere molto da dire) con una bella iniziativa in area prova a trovare il poker, ma centra l’esterno della rete. Ci riprova poco dopo, fuori di un soffio.
Spazio anche per Bacchin per un Ambrosino un po’ meno brillante del solito. Qualche minuto per Bozhanaj, poi tre punti in cassaforte. Esame di maturità superato, terzo posto consolidato e martedì il Vicenza.

