Modena-Juve Stabia playoff al Braglia

La sfida Modena Juve Stabia playoff regala emozioni al Braglia davanti a 12 mila tifosi. I campani conquistano la semifinale playoff contro il Monza grazie al gol decisivo di Zeroli.

La Juve Stabia sbanca il Braglia e conquista la semifinale playoff con il Monza. Delusione cocente per un Braglia straordinario.

MODENA-JUVE STABIA: 0-1

MODENA (3-5-2): Pezzolato, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano, Massolin, Santoro (88’ Mendes), Sersanti (68’ Pyythia), Cotali (75’ Beyuku), De Luca (68’ Gliozzi), Ambrosino (88’ Defrel). Allenatore:Sottil.

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente, Diakitè, Dalle Mura, Bellich,Carissoni (63’ Ricciardi), Correia, Leone (78’ Zeroli), Mosti (78’Pierobon), Cacciamani, Maistro (63’ Burnete), Okoro (83’ Candellone). Allenatore: Abate.

ARBITRO: Fourneau di Roma 1

RETI: 87’ Zeroli

di PAOLO VECCHI

Modena-Juve Stabia: il racconto della partita playoff al Braglia

MODENA. C’è un grido che si leva altissimo esploso da una città intera, un grido che sorvola la Ghirlandina, che invade tutta la provincia dall’Appennino alla Bassa e che al Braglia si trasforma nel boato di 12 mila persone: “Vincere”. Modena vuole sognare e raggiungere di nuovo la Serie A e chiede ai gialli, impegnati nella gara secca con la Juve Stabia, prima sfida nei playoff che mancavano dai tempi di Novellino, di conquistare la semifinale con il Monza.

È un match da dentro o fuori, che non concede appello: in caso di parità si giocano i supplementari e non si calceranno i rigori. Passerà, se non ci sarà un vincitore, la squadra meglio piazzata nella regular season che la banda Sottil ha chiuso al sesto posto proprio davanti alla Juve Stabia.

La Juve Stabia, nonostante gli enormi problemi societari e il rischio di scomparsa, vuole a sua volta coronare un’impresa clamorosa contro tutto e tutti sotto la guida dell’ex Ignazio Abate. Modena-Juve Stabia è un match da giocare con la testa, cercando di non farsi soffocare da un’enorme pressione, con le gambe, l’esperienza e la qualità necessaria per vincere un duello rusticano dove uno vive e l’altro, calcisticamente parlando, muore.

Sottil, tenuti a riposo tanti titolari nell’ultima di campionato ad Avellino, deve fare i conti con le gravi assenze di Chichizola, capitan Gerli e all’ultimo minuto anche di Zanimacchia, ma sa di poter contare su un grande gruppo e fa cadere le sue scelte su Pezzolato che si piazza tra i pali protetto dal trio composto da Tonoli, Nador e Nieling.

In mezzo Santoro al posto di Gerli con Massolin e Sersanti interni. Zampano e Cotali i due esterni, davanti fiducia a De Luca e Ambrosino. Abate schiera i campani su un 3-5-1-1 che comprende anche Nicola Mosti, ex canarino. Gara affidata a Francesco Fourneau di Roma 1 e due risultati su tre in favore dei canarini.

Bellissimo il messaggio della Montagnani: “Senza pretendere niente, prendiamoci tutto”. E il Modena va a caccia, parte deciso, colpisce un palo con una punizione di Ambrosino e con Zampano il cui tiro è rimpallato in angolo.

Gli strappi di Sersanti fanno male alle Vespe che, però, progressivamente entrano nel match e provano a pungere con il giovane Cacciamani, Correia e il centravanti Okoro che mette alla frusta Nador che si becca un giallo.

Partita vibrante, chance per De Luca che gira alto un bel cross di Tonoli e brivido nel finale di tempo quando Cacciamani irrompe su un cross da destra e al volo sfiora l’incrocio.

Secondo tempo e gol decisivo di Zeroli

Nella ripresa il Modena si scontra con la sua cronica incapacità in fase offensiva. De Luca, Ambrosino e Massolin non si accendono e la Juve Stabia prende coraggio e alza il livello.

Entra Gliozzi che ha subito due grandi occasioni, ma Confente salva i campani. Al 76’ Pyythia, entrato per Sersanti, mette in mezzo un gran pallone per Massolin che arriva in corsa mancando, però, la porta.

E alla fine arriva la puntura delle Vespe: siamo all’87’ quando, sugli sviluppi di un angolo, Zeroli indovina la rovesciata vincente che chiude il confronto regalando la qualificazione alla Juve Stabia.

Per il Modena e tutto il popolo geminiano una delusione cocente, terribile da mandare giù. Perché non doveva finire così, ma i gialli hanno fatto troppo poco per vincere.

Ora si spalancano le porte del futuro che la società dovrà programmare chiarendo subito il futuro di mister Sottil, perché l’eliminazione è pesante, e con l’imperativo di ricostruire ex novo un attacco che si è rivelato un clamoroso tallone d’Achille per tutta la stagione.